Smart TV OLED vs Smart TV QLED: le tecnologie a confronto
Quello delle Smart TV è un vero e proprio universo tutto da scoprire, fatto di segreti tecnici che poi, alla fin fine, non sono nemmeno troppo complessi. E l'altro giorno abbiamo fatto una panoramica delle diverse tecnologie adoperate dai produttori nella composizione dei rispettivi pannelli. Tecnologie che, grazie al continuo e costante progresso, portano la qualità dell'immagine a perfezionarsi di anno in anno. E a offrire agli spettatori una visione sempre più dettagliata. Dall'era dell'HD e dell'allora futuristico Full HD si è passati al 4K HDR che garantisce immagini sempre più nitide e dai colori vividi. E chiaramente lo sguardo finisce irrimediabilmente all'8K, di cui si fa già un gran chiacchierare da un po' di tempo. Ma per il futuro c'è tempo, concentriamoci sul qui e ora, su quelli che sono gli strumenti a cui possiamo attingere nell'immediato. E concentriamoci quindi su un confronto diretto di due tecnologie citate nell'articolo di mercoledì, vale a dire OLED e QLED. Quali sono i punti di forza? E quale la migliore scelta per le proprie esigenze? Scopriamolo insieme.

OLED vs QLED

QLED vs OLED? Chi vince questo scontro? È meglio un televisore OLED o QLED? Quando si sceglie una nuova TV è bene scegliere quella che disponga della tecnologia migliore. Ci sono diverse tecnologie TV tra cui scegliere. Sono ormai lontani i tempi, tra cui si poteva optare tra le TV CRT (ossia quelle a tubo catodico) e quelle LCD. Oggi invece ci troviamo davanti a televisori, pardon Smart TV OLED o QLED.
Ma quali sono le differenze tra OLED e QLED? La prima sta nella retroilluminazione. Quando parliamo QLED sta per Quantum dot Led (schermo LED a punti quantici) intendiamo dei pannelli LED, prodotti al momento solo da Samsung. Questi TV QLED grazie alla presenza dei Quantum Dots (punti quantici), riescono a filtrare e restituire una luce più pura rispetto alle tecnologie tradizionali.
OLED sta invece per Organic Light Emitting Diode (Diode organico ad emissione luminosa) ed è un pannello senza alcun sistema di retroilluminazione. Quindi i diodi si accendono e si spendono un modo autonomo senza alcuna retroilliminazione

Smart TV OLED

Partiamo da questo primo caso, le Smart TV OLED (lanciate e curate da LG), analizzando innanzitutto cosa nasconde l'acronimo della tecnologia: Organic Light Emitting Diode. Vale a dire diodo organico a emissione di luce. Che vuol dire in senso pratico? Che i pixel, in questo caso, sono composti di materiale organico, e l'illuminazione avviene grazie a impulsi elettrici. Non è quindi necessaria alcuna retroilluminazione, e la differenza principale la si ottiene sul colore nero. Questo viene infatti ricavato grazie allo spegnimento totale dei pixel, elemento che genera il cosiddetto “contrasto infinito” con quelli accesi. Altro punto a favore delle Smart TV OLED sono i tempi di reazione infinitesimali, con la risposta agli input che sono praticamente istantanei. Un netto passo in avanti rispetto ai predecessori, gli LCD, che necessitavano di tempi tecnici di preparazione (per quanto quasi impercettibili) superiori. Dovendo trovare un punto debole a questa tipologia di pannello, ci concentriamo sulla durata nel tempo. Essendo composti di materiale organico, si può andare incontro a problemi (come il burn-in), ma sono inconvenienti comunque non frequentissimi e ai quali i produttori continuano a prestare attenzione nello sviluppo dei nuovi televisori. E non mancano proposte allettanti in materia di Tv Amoled Samsung o Smart TV OLED, tra i quali segnaliamo LG OLED 48"

Smart TV QLED

Passiamo ora a dare uno sguardo alle Smart TV QLED (lanciate e curate da Samsung), e anche in questo caso partiamo dall'analisi dell'acronimo: Quantum Dot LED. Ossia schermo a punti quantici. In questo frangente siamo di fronte a un classico LCD che ha subito un'opera di svecchiamento e ammodernamento. Alle tecnologie base sono stati aggiunti LED e Mini-LED che lavorano sul fronte della retroilluminazione. Dove sono questi cosiddetti “punti quantici” dunque? Ebbene li si trova in uno strato tra LCD e retroilluminazione, in quello che è a tutti gli effetti un filtro aggiuntivo. Queste particelle sono reattive agli impulsi elettrici e filtrano la luce, arrivando a produrre in questo modo colori più puri e saturi. E qui, non essendoci materiali organici come nei pannelli precedentemente citati, si rimuoverebbe anche la problematica inerente al “degrado” col passare del tempo. E, per citare qualche Smart TV QLED, vi segnaliamo il seguente modello Samsung QE75Q90TAT 4K.
Una battaglia senza quartiere, quella tra le Smart TV, dove a vincere è la qualità dell'immagine e la visione degli spettatori. Una battaglia senza quartiere, quella tra le Smart TV, dove a vincere è la qualità dell'immagine e la visione degli spettatori.
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